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ESCLUSIVA CH – Iachini: “Io allenatore del Verona? Per ora forza Grosso!”

Il tecnico, attualmente senza squadra, non ha comunque escluso un suo futuro ritorno in riva all’Adige

Probabilmente non è mai stato tra i “papabili” alla panchina dell’Hellas, ma ciò non toglie che Giuseppe Iachini fosse uno dei nomi più graditi alla tifoseria scaligera.

Ex-giocatore del Verona dall’87 all’89 (47 presenze, un goal), già tecnico dei “cugini” del Chievo nella stagione 2007/2008, maestro di promozioni in Serie A (ben quattro, ottenute non solo con i già citati clivensi, ma anche con Brescia, Sampdoria e Palermo), “Beppe”, dopo aver rescisso con il Sassuolo, sembrava uno dei nomi più giusti per poter ripartire in cadetteria.

Per quanto la Società abbia alla fine optato per Fabio Grosso, noi abbiamo comunque raggiunto l’allenatore ascolano, che ci ha parlato di Verona, futuro, Serie B e Mondiali.

Queste, quindi, la sua intervista, in esclusiva per i lettori di CalcioHellas.

A Verona è iniziata la rifondazione: la squadra ha iniziato ad allenarsi con Grosso, è lui l’uomo giusto per ripartire?
«Fabio è molto preparato ed è un bravo allenatore che saprà dare una bella impronta alla sua squadra. Conosce la categoria, ha fatto bene durante la gavetta nelle giovanili della Juventus e viene da un’ottima annata col Bari: secondo me ha tutte le carte in regola per poter ottenere ottimi risultati».

Non c’è stato nemmeno un contatto per farla sedere sulla panchina del Verona? Le piacerebbe un giorno?
«No, non mi ha contattato nessuno. A Verona però ho vissuto bellissimi momenti, sono sempre stato molto bene sia da calciatore che da allenatore. È un ambiente che ricordo con tanto affetto e, nel mio lavoro, non si sa mai cosa potrà succedere in futuro, quindi non escludo nulla. Al momento comunque c’è Grosso, quindi faccio il tifo per lui: sono sempre stato simpatizzante delle mie ex-squadre, perciò auguro al Verona le migliori fortune».

Cosa pensa della Serie B dell’anno prossimo che, salvo stravolgimenti burocratici, è ormai definita?
«Sicuramente il prossimo campionato sarà molto impegnativo: ci sono tante squadre e tante piazze importanti. È presto per fare pronostici, però le retrocesse e il Palermo partiranno probabilmente come favorite. Ci sono tuttavia anche altre squadre molto importanti come Ascoli, Livorno e Bari che potranno dire la loro, quindi prevedo molto equilibrio. Certo, bisogna vedere come andrà a finire la questione delle iscrizioni, che potrebbe stravolgere la griglia di partenza…».

Qualche notizia sul suo futuro?
«Ora che ho terminato il mio percorso con il Sassuolo, con cui non ci sono stati i presupposti per continuare a causa di vedute diverse, aspetto. Al momento guardo i Mondiali e mi tengo aggiornato, poi vedremo cosa accadrà. C’è ancora tempo».

A proposito di Mondiali, ci fa un pronostico?
«Tutte e quattro le squadre rimaste in gioco sono lì meritatamente, per un motivo o per l’altro: la Francia mi è piaciuta molto, mentre ad esempio la Croazia ha grandi individualità. Se proprio dovessi dire un solo nome, però, propenderei per l’Inghilterra, poiché ha dimostrato di essere una squadra organizzata, quadrata e compatta».

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Le conviene stare alle larghe da queste situazioni che vive la la nostra e sua città.

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