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I dubbi di Grosso: centrocampo di qualità o di quantità?

La mediana è il reparto in cui il tecnico gialloblù può disporre di più alternative: resta però da trovare la quadratura del cerchio

L’Hellas Verona è ancora a caccia un un “undici titolare“, su questo non si discute.

Le varie sperimentazioni delle prime giornate di Coppa e campionato hanno dato esiti contrastanti, ma hanno messo in luce un aspetto fondamentale: i dubbi principali sono a centrocampo.

Mentre infatti in difesa e in attacco le gerarchie sembrano più o meno definite, a non aver ancora del tutto convinto il tecnico gialloblù è la mediana, reparto in cui la grande abbondanza e varietà di giocatori potrebbe creare qualche grattacapo.

Andiamo quindi ad analizzare cosa, al momento, sembra girare per la testa del mister.

4-3-3, 4-2-3-1 o 4-3-1-2? La prima variabile è ovviamente il modulo: con tre giocatori in mediana il Verona si assicurerebbe sicuramente più copertura, ma il trequartista darebbe all’Hellas la possibilità di sfruttare il suo enorme potenziale difensivo. Chi sarebbe il candidato numero uno al ruolo di rifinitore? Ovviamente Laribi!

L’IMPRESCINDIBILE. A proposito dell’italo-tunisino: lo sapete che proprio Laribi è l’unico centrocampista sempre schierato nello starting XI di Grosso (partita contro il Cosenza inclusa)? Che sia da mezzala, trequartista o esterno d’attacco, l’ex Cesena è sempre partito titolare, quindi a quanto pare un posto in mediana, a prescindere dallo schieramento in campo, sembra già essere occupato.

FANTASIA AL POTERE? Ci ha impiegato poco Santiago Colombatto a prendersi la cabina di regia: piedi educati e visione di gioco fanno di lui l’uomo perfetto in fase di costruzione, il classico giocatore a cui affidare le chiavi del centrocampo. Resta però da vedere se Grosso continuerà ad affidarsi alla sua intelligenza tattica oppure, magari per qualche partita un po’ più “ruvida”, preferirà mettere da parte un po’ di fosforo per aggiungere qualche muscolo in più.

O MEGLIO CORSA E GRINTA? A intendersi di muscoli è sicuramente Simone Calvano, mediano “vecchio stile” che potrebbe far comodo al fianco di un giocatore come Colombatto, il quale potrebbe dare il meglio di sé una volta libero da eccessivi compiti difensivi. Una buona alternativa è anche Zaccagni, che con la sua corsa e gli inserimenti potrebbe risultare molto utile nello scacchiere gialloblù.

LA TERZA VIA: I TUTTOFARE. I nuovi arrivi sono tutti giocatori abbastanza eclettici: Gustafson, Henderson e all’occorrenza Dawidowicz sono infatti centrocampisti piuttosto equilibrati, dotati sia in interdizione che in costruzione, e piuttosto adattabili per quanto riguarda il ruolo. Questa loro duttilità sarà quindi molto utile a Grosso, che in sostanza difficilmente si troverà scoperto in qualche ruolo.

IL GIOIELLINO (DIMENTICATO). E Danzi? L’enorme numero di alternative a centrocampo sembra (almeno per ora) aver chiuso le porte della titolarità al giovane gialloblù, al momento rientrato tra i ranghi della Primavera. L’ipotesi più probabile è che con il ragazzo, considerato un patrimonio del Verona, non si voglia “bruciare le tappe”. Staremo comunque a vedere: la stagione è ancora lunga, e chissà che anche lui non possa dare il proprio contributo alla causa dei “grandi”.

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