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Benussi: “Sogliano mi convinse ad andare a Carpi. Spero che il Verona possa partire forte”

Il doppio ex della sfida di domenica racconta la sua esperienza in gialloblù.

L’ex portiere di Hellas Verona e Carpi, Francesco Benussi ha parlato in un’intervista a L’Arena, per presentare la partita di domenica. Queste le dichiarazioni dell’attuale preparatore dei giovani portieri del Venezia:

Lavoro quasi più di prima. E il mio Verona cosa combina? Avevo già l’accordo per un altro anno. Con Rafael eravamo stati bene, poi avevo pure giocato le mie brave quindici partite. Fu una stagione bellissima, quella di Toni capocannoniere e dei pareggi a San Siro dove potevamo anche vincere. Sean Sogliano mi ha convinto ad andare a Carpi. Purtroppo lui ha avuto subito divergenze con la proprietà e dopo le prime partite se ne è andato. Come spesso avviene nel calcio, quei giocatori che aveva portato con sé, hanno avuto una vita dura al Carpi”.

Rafael– “Un grande portiere e un bravo ragazzo. Lui era una leggenda del Verona. Lo dicono i numeri e lo dice quello che ha fatto il brasiliano in maglia gialloblù. C’è stato un periodo della stagione che stavo veramente bene e lui invece ha avuto qualche guaio fisico. La cosa bella è che sia quando ho giocato io o lui, in quel torneo abbiamo avuto un buon rendimento ed abbiamo aiutato la squadra a fare 46 punti in serie A. Non sono pochi. Fondamentali furono le vittorie di Cagliari, in casa con il Napoli e poi il pareggio di San Siro con il Milan. Anche lì Luca Toni giocò da campione. Noi giocavamo per lui, d’accordo ma quanti gol belli ha fatto frutto solo della sua classe. Un grande davvero”.

Hellas“Spero tanto che l’Hellas possa partire bene, perché quando retrocedi se l’anno dopo non dai subito un segnale, resti indietro. E rincorrere da favorita, perché il Verona è fra le candidate alla A, può essere complicato. Rosa molto competitiva. C’è gente di qualità, di carattere e molti giovani di prospettiva. Mister Grosso non ha tutta questa esperienza di campionati vinti ma ha avuto una carriera da calciatore importante. Oggi l’allenatore deve essere preparato in campo, d’accordo, ma quello che conta per me è saper collocare al meglio i giocatori e fare le scelte giuste e ben ponderate. Non è facile oggi perché gli allenatori devono convivere con 24/25 teste diverse, non è facile”.

Carpi diverso“Della vecchia guardia non è rimasto nessuno. Forse è rimasta la vecchia mentalità. Squadra corta e aggressiva, come impone la serie B. Molto abili con le palle lunghe, insomma l’Hellas dovrà stare attenta. Loro bravi a cercare sempre la profondità. È così. Tutto affronteranno i gialloblù chiusi e pronti a ripartire. Tutti tranne le favorite per la promozione “. 

Promozione“Accanto all’Hellas vedo le altre due retrocesse: Benevento e Crotone. Con loro vedo bene anche il Palermo e lo Spezia. I liguri possono essere davvero al sorpresa del campionato”.

Serie B a 19 club– “Il campionato resta così e sarà molto difficile. Non capisco questa voglia di riportarlo a 22. Se la Lega di serie B ha deciso che non c’erano i parametri per iscrivere questi club, ci sarà stata una ragione o no?. Il calcio in Italia va davvero riformato e per me dovrebbe dimagrire anche la serie A”.

Futuro“Guarda siamo tre o quattro squadre messe insieme. Arrivano ragazzi da Padova, Trento, Treviso e Vicenza, oltre che del posto. Intanto proprio dal calcio non mi sono staccato. Un domani vedremo…”. 

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