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ESCLUSIVA CH – Luciano Bruni: “Ambiente difficile, però…”

Bruni

L’ex centrocampista gialloblù, nel giorno del suo compleanno, ha scambiato con noi due chiacchiere riguardo il momento del Verona

L’ultima volta che l’avevamo sentito il nuovo Hellas si stava formando.

Ora, a sei mesi di distanza e nel giorno del suo compleanno, abbiamo voluto ricontattare Luciano Bruni per sentire la sua opinione sul Verona targato GrossoD’Amico.

Ecco quindi a voi la nostra intervista integrale a uno degli eroi dello Scudetto.

Buongiorno Luciano, e tanti auguri a nome di tutti i tifosi gialloblù! Pronto alla maratona natalizia?
«Grazie mille per gli auguri! Per quanto riguarda le abbuffate invece sono tranquillo, anche se trovandomi in Puglia devo prepararmi a una degustazione di prodotti locali decisamente importante. Diciamo che le prospettive sono molto buone!».

Parliamo di calcio: l’ultima volta che ci siamo sentiti il “nuovo” Verona stava prendendo forma. Ora che siamo circa a metà campionato, quali sono le tue impressioni?
«È ovvio che quando il Verona prende parte a un campionato di Serie B la piazza e l’ambiente si aspettino che l’Hellas sia protagonista. Ci sta che vedendo una squadra dalle tali potenzialità non al vertice della classifica sorgano dubbi su tecnico e Società, ma fa parte del gioco. Chiaro, un pubblico così fantastico ma anche così esigente costituisce un fardello pesante, ma se vesti questa maglia devi essere in grado di gestirlo. Io credo comunque che il Verona abbia dimostrato di avere le carte in regola per essere protagonista, ma serve pazienza e magari qualche buon ritocco che permetta alla rosa di essere ancora più competitiva».

Sempre durante l’ultima nostra chiacchierata, ti eri augurato che qualche big fosse disposto a rimanere anche in Serie B. Pazzini effettivamente è sceso di categoria, ma non sta trovando spazio: cosa ne pensi?
«Credo che cercare di dare pareri su questo genere di cose sia difficile, nessuno meglio dell’allenatore può giudicare un giocatore. Pazzini è un attaccante di qualità che ha dato tanto, ma quello che ha fatto negli scorsi anni conta poco, ora come ora conta il presente. Non conoscendo nemmeno il suo status di forma attuale, non mi sento di dare pareri a riguardo…».

Un altro argomento trattato qualche mese fa era la guerra in atto tra Setti e la tifoseria. La situazione da allora, nonostante gli ultimi buoni risultati, non ha fatto che peggiorare. Siamo giunti a un punto di non ritorno?
«Nel calcio abbiamo assistito a moltissime situazioni che sembravano irrecuperabili ma che poi si sono risolte. Basti pensare a Icardi e ai tifosi dell’Inter, entrati in conflitto ma subito riappacificatisi quando lui ha iniziato a segnare a raffica. Il calcio è umorale, e tanto deriva dai risultati, ma non sempre. Non vivendo la quotidianità veronese non so cosa la tifoseria imputi a Setti, quindi è difficile dire se in questo caso le vittorie possano aiutare. Diciamo che intanto qualche buon acquisto a gennaio potrebbe quantomeno migliorare la situazione».

Ultima domanda: visto il grande equilibrio che al momento regna in Serie B, chi pensi possa alla fine spuntarla?
«La Serie B è un campionato stremante, ma alla fine solitamente vengono fuori i valori. Credo che il Palermo sia la favorita, perché ha uno squadrone per la categoria, ma credo che il Verona possa dire la sua fino alla fine, soprattutto con qualche ritocchino a gennaio».

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Uomo che anche da campione d’Italia mantenne la sua umiltà, mi ricordo il suo imbarazzo nel firmarmi un autografo…. buon compleanno Luciano

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Auguroni Piso.

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