Resta in contatto

Approfondimenti

Lee, altro che Messi… lui è il Caverzan venuto dall’Oriente!

Il talentino sudcoreano, prelevato nell’estate del 2017 dal Barcellona, è diventato in poco tempo uno degli idoli della tifoseria gialloblù

Caversan, Caversan, sulla fascia va! Caversan, Caversan, ma ndo c…o ‘l va? Caversaaan, Caversaaan, ma dove c…o valo Caversan?“.

Quante volte avrete sentito questo coro al Bentegodi? Decine? Centinaia? Migliaia? Eppure, come avrete sicuramente notato, negli ultimi tempi il testo della canzone sembra essere leggermente diverso.

MA DOVE VALO EL COREAN? Sì, perché da qualche tempo il buon Caverzan è stato sostituito da un non troppo misterioso “corean“. Fin troppo facile infatti capire che il giocatore in questione è Lee, il folletto asiatico arrivato nell’estate del 2017 dalla squadra B del Barcellona.

IN SERIE A CON PECCHIA. Sbarcato a Verona con il pesantissimo appellativo di “Messi sudcoreano“, il giovane esterno d’attacco gialloblù debutta il 24 settembre nel match perso 3-0 contro la Lazio. A fine anno totalizzerà 16 presenze (14 in campionato, 2 in Coppa Italia), mettendo anche a referto una rete tanto bella quanto inutile contro il Milan.

IL LUMINOSO FUTURO DEL CALCIO COREANO. Le buone prestazioni nella massima serie italiana non passano certo inosservate in Corea, e così Paulo Bento prima e Hak-bum Kim poi si affidano a lui rispettivamente per Russia 2018 e per i Giochi Asiatici dello stesso anno. Lee gioca così due partite del Mondiale ma, soprattutto, trascina la sua Under-23 alla vittoria dei Giochi mettendo a segno quattro reti, di cui due in semifinale e uno nella finalissima contro il Giappone. Questo trionfo, oltre a esentarlo dalla leva militare, consacra la giovane stellina gialloblù nel Paese natio, tanto che, nel giorno del compleanno, la sua Federazione l’ha voluto omaggiare definendolo “il luminoso futuro del calcio coreano“.

UN STRANA ESCLUSIONE… Un potenziale fenomeno del genere, in grado di simili giocate, avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti del retrocesso Verona, ma nelle prime partite non è così: complice anche i già citati Giochi Asiatici (che sostanzialmente l’hanno reso disponibile a partire dalla terza giornata), Lee gioca infatti solo qualche spezzone di gara. Grosso sembra infatti preferirgli altri giocatori in quella posizione, come Ragusa o Laribi.

…PRIMA DEL BOTTO. Alla 13a di campionato, però, ecco la sua occasione: l’Hellas, reduce dalla disfatta di Brescia, affronta al Bentegodi il Palermo nel big match di giornata. Tra gli undici titolari gialloblù c’è anche Lee: vuoi per la disperazione, vuoi perché qualcosa bisognava pur cambiarlo, il talentino asiatico parte dal primo minuto. Una svolta: la sua è una prestazione non solo di grande tecnica e rapidità, ma anche di grinta degna di un Guerriero Taeguk. Ed è proprio questo aspetto a esaltare il pubblico scaligero che, pur essendo sempre stato piuttosto restio a celebrare il singolo giocatore, inizia a dedicargli il coro di cui abbiamo parlato all’inizio.

MA QUALE MESSI, MEGLIO CAVERZAN! Sì, perché è questo che i tifosi del Verona vogliono: gente come Caverzan, magari tecnicamente non eccelsa, ma che in campo sputa sangue per la maglia. È proprio questo il “nuovo” Lee che piace, “bello” da vedere, ma soprattutto in moto perpetuo, “sporco” e polemico quando serve. Perché sì, con “i Messi” regali spettacolo, ma in Serie B è con “i Caverzan” che vieni promosso!

1 Commento

1 Commento

  1. Commento da Facebook

    gennaio 6, 2019 a 19:19

    e tu la promozione la vorresti ottenere con Lee?…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

L'angolo del Sì!Happy

Vedi tutte le offerte a VERONA su Sì!Happy

Altro da Approfondimenti