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Hellas, riparti dalle certezze e rendi il Bentegodi un fortino

Strepitosa la media punti dell’ultimo periodo, ma serve aumentare il bottino delle partite casalinghe

Una prima metà di stagione in crescendo per il Verona, che dopo una partenza così così e un periodo a dir poco buio è riuscito a rialzarsi e a riportarsi a ridosso delle prime della classe.

Ora, con il girone di ritorno alle porte, bisognerà quindi ripartire proprio dall’ultimo mese, cercando poi di alzare ulteriormente il tiro.

MEDIA PUNTI DA PRIMATO. Partiamo da alcuni numeri: il Verona nelle ultime gare ha tenuto un passo da capolista. Con 14 punti in 6 partite (2,33 di media) l’Hellas è infatti la squadra più in forma del periodo insieme al Brescia, l’unica squadra a tenere il passo di Pazzini e soci. Nemmeno la capolista Palermo è riuscita a tenere un ritmo simile, “accontentandosi” di 12 punti in 6 gare.

COOPERATIVA DEL GOAL… Un altro dato interessante riguarda sicuramente i giocatori gialloblù andati a rete, che sono ben 12. Solo il già citato Palermo, mandandone a rete due in più. Un dato sicuramente positivo, che certifica la qualità della rosa e la capacità di tutti gli elementi dell’Hellas di rendersi pericolosi in avanti.

… MA IL BOMBER È FONDAMENTALE. Altrettanto sotto gli occhi di tutti è però un fatto innegabile: serve un punto di riferimento là davanti, l’attaccante che sblocchi le partite sporche con un’intuizione o un goal da rapinatore d’area. Per il Verona questo giocatore è ovviamente Giampaolo Pazzini: il capitano, ultimamente titolare a causa dell’infortunio di Samuel Di Carmine, nonostante lo scarso minutaggio concessogli finora è comunque il capocannoniere dell’Hellas con 8 reti e la spaventosa media di un goal ogni 66 minuti.

SILVESTRI SICUREZZA, LA DIFESA UN PO’ MENO. Oltre al Pazzo, l’altro assoluto protagonista di quest’anno si chiama Marco Silvestri: spesso decisivo con interventi prodigiosi, il portierone gialloblù si è anche concesso il lusso di parare ben tre rigori. Il fatto è sicuramente confortante per la squadra e i tifosi, ma al tempo stesso dà da pensare, perché se l’estremo difensore gialloblù è stato così spesso chiamato al miracolo, vuol dire che qualcosa davanti a lui non funziona…

RIPARTIRE DA VECCHIE E NUOVE CERTEZZE… Pazzini e Silvestri sono ovviamente solo gli estremi di una squadra che per funzionare deve rendere al meglio in tutte le zone del campo. Ecco perché quindi, dal prossimo 20 gennaio, servirà puntare forte su chi nell’ultimo mese ha permesso al Verona di rimontare posizioni su posizioni e su chi, in generale, si è distinto in questi primi mesi di campionato. Parliamo ovviamente dei due sopracitati, ma anche ad esempio di Lee, Matos e dell’inesauribile Zaccagni, senza dimenticare Crescenzi, uno dei migliori prima dell’infortunio da cui tutti speriamo si riprenda presto.

… E MIGLIORARE AL BENTEGODI. Ovviamente, però, servirà anche fare qualcosa in più, e la cosa che salta più all’occhio è il dato relativo alle partite casalinghe. L’Hellas al Bentegodi ha infatti totalizzato 5 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta: se l’1-1 con il Palermo e il K.O. col Lecce tutto sommato ci possono stare, un po’ meno accettabili sono le due “X” con Padova e Cremonese, 4 punti persi che pesano incredibilmente sull’attuale classifica gialloblù. 4 punti che, nel girone di ritorno, non sarà nemmeno concepibile lasciare per strada.

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