Protagonista finora nel percorso playoff dei gialloblù, l’attaccante vuole battere la sua ex squadra e trascinare l’Hellas in Serie A
Con il rigore piazzato alle spalle di Fiorillo, Samuel Di Carmine ha trascinato il Verona in finale playoff. Una bella responsabilità quella dell’attaccante toscano, che ha voluto battere a tutti i costi nonostante Pazzini fosse il rigorista designato: “Mi ha detto ‘vai pure’. Non pensavo alla responsabilità, sapevo che avrei fatto gol e basta“, racconta a La Gazzetta dello Sport.
LA SCELTA. L’estate scorsa Di Carmine ha voluto fortemente il Verona: “Il club mi garantiva di essere protagonista. Fare il comprimario con Cagliari, Udinese o Spal, che mi volevano, non era il top“. Ma non ha sentito la responsabilità, nonostante fosse arrivato come secondo acquisto più costoso (2,2 milioni) del campionato cadetto dopo Puscas: “Nessuna pressione. Venivo da un’ottima annata a Perugia, avevo richieste dalla A ma ho preferito il Verona. Peccato i problemi fisici“.
AGLIETTI. Nel finale di stagione ha ritrovato Aglietti, che l’aveva già allenato all’Entella: “Carica molto, tocca le corde giuste. Qui fa il 4-3-3, ma mi ha sempre fatto stare bene“.
CITTADELLA. Nella doppia finale dei playoff affronterà il Cittadella, squadra nella quale ha militato dal 2011 al 2013: “Due anni difficili. Facevo più guerre che gol, Foscarini se ne aspettava 20 ma si lottava più che giocare. Segnavano più gli esterni e non battevo i rigori“.
Al dg granata Marchetti però è rimasto molto legato: “Ripete che quando arriverò in Serie A sarà la sua vittoria“. L’ultima al Tombolato, nell’esordio di Aglietti sulla panchina gialloblù, non è andata molto bene: 3-0 per i padroni di casa, con Pazzini che a fine partita disse: “Dobbiamo vergognarci“. Quella sconfitta però è servita: “Avevamo toccato il fondo e abbiamo capito che bisogna essere umili. Con lo spirito giusto è difficile batterci“, afferma Di Carmine.
PROMOZIONE. In caso di promozione, il Verona dovrà riconoscere un bonus da 300mila euro al Perugia. Una cifra che secondo l’attaccante Setti spenderà volentieri: “Non mi ha preso per stare in B…“.
E in caso di vittoria nella doppia sfida contro il Cittadella non ha dubbi su come festeggerà: “Farò il bagno nella fontana di piazza Bra“.
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Vincere 2 -0 hellas a vita
El bagno??? Con sta sera te te lavi poco me sa vecio
Mi sa che resti all’asciutto allora
Pensa a segnare se vuoi vincere
Credo che la vasca non riuscirà a contenere tutti quelli in caso di vittoria (e io ci spero tanto) vorranno fare il bagno,in ogni caso sempre forza Hellas gioia e dolore di ogni tifoso
Setti el te cava l’acqua
Arda che le freschetta!
Bravo…e mi’ te’ su’go..???
Porta anca senza calzetii… Che lo neghemo….
Veo anca mi!!!!